L’amministratore delegato del Milan, Giorgio Furlani, è volato negli Stati Uniti per incontrare il proprietario Gerry Cardinale e delineare il futuro del club in un momento difficile della stagione. I rossoneri hanno bisogno di una rimonta miracolosa per qualificarsi alla Champions League. Un’eventuale esclusione avrebbe conseguenze significative sul mercato dei trasferimenti.
Secondo La Gazzetta dello Sport, la scelta del nuovo direttore sportivo è il primo punto all’ordine del giorno. La dirigenza ha deciso di procedere in questa direzione, ma ci sono opinioni contrastanti su chi debba ricoprire il ruolo. Inoltre, il processo finora non ha coinvolto il massimo dirigente, che invece desidera avere voce in capitolo. Fabio Paratici resta un’opzione concreta dopo che Igli Tare sembrava il favorito.
Furlani e Cardinale discuteranno anche del nuovo stadio del Milan, molto probabilmente nell’area di San Siro. Nonostante le recenti indiscrezioni, il documento ufficiale non è ancora stato inviato all’amministrazione locale. Si tratta solo di un ritardo tecnico, dovuto alla negoziazione delle clausole, e non di un ripensamento. Cardinale è determinato ad acquistare la zona entro la fine dell’estate.
Inoltre, i rossoneri si preparano a una svolta importante sul mercato. Theo Hernandez e Rafael Leao potrebbero essere messi in vendita per finanziare la prossima campagna acquisti. Il club deve anche decidere se finalizzare il rinnovo di Mike Maignan.
La nostra opinione su Milan, Furlani e Cardinale
Ci sono già troppe figure decisionali all’interno del club, e aggiungerne un’altra potrebbe essere più dannoso che utile, a meno che non contribuisca a snellire il processo decisionale e chiarire definitivamente i ruoli.
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